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15/01/26 - Curiosità

La Festa delle Marie: la tradizione più antica e simbolica del Carnevale di Venezia

Tra le celebrazioni che rendono unico il Carnevale di Venezia, la Festa delle Marie occupa un posto speciale. Non è solo una rievocazione storica, ma un racconto di identità, memoria collettiva e orgoglio cittadino che affonda le sue radici nel Medioevo. Ancora oggi, questa festa rappresenta uno dei momenti più autentici e sentiti del Carnevale veneziano.

Le origini medievali della Festa delle Marie

La tradizione nasce intorno all’anno 943, quando Venezia fu teatro di un episodio drammatico destinato a entrare nella leggenda. Durante la cerimonia delle nozze collettive di dodici giovani ragazze veneziane, celebrate nella chiesa di San Pietro di Castello, un gruppo di pirati rapì le spose e i loro preziosi corredi.

La reazione della città fu immediata: il popolo veneziano si mobilitò, inseguì i rapitori e riuscì a liberare le giovani donne, recuperando anche i doni nuziali. Da quel momento, Venezia decise di commemorare l’evento ogni anno, trasformandolo in una celebrazione pubblica che univa gratitudine, devozione e senso di appartenenza.

Le dodici spose divennero simbolo di purezza, bellezza e rinascita, e la città iniziò a onorarle con una festa che si consolidò come uno degli appuntamenti più importanti del calendario veneziano.

Dalle spose alle “Marie” del Carnevale

Nei secoli successivi, la celebrazione assunse una forma sempre più strutturata. Le giovani spose reali vennero progressivamente sostituite da figure simboliche, chiamate “Marie”, scelte tra le ragazze veneziane. A loro venivano offerti abiti preziosi e gioielli, finanziati dalle famiglie nobili e dalle corporazioni cittadine.

La Festa delle Marie divenne così un evento solenne e scenografico: le Marie sfilavano in corteo, accompagnate da musica, figuranti e rappresentanti delle magistrature veneziane, attraversando calli e campi in un’atmosfera sospesa tra sacro e profano.

Questa celebrazione non era solo un omaggio alla bellezza femminile, ma anche un rito collettivo capace di rafforzare l’identità della Serenissima.

La decadenza e la rinascita della tradizione

Con la caduta della Repubblica di Venezia nel 1797, molte tradizioni carnevalesche, compresa la Festa delle Marie, vennero progressivamente abbandonate. Per lungo tempo, la celebrazione sopravvisse solo nella memoria storica della città.

La rinascita avvenne nel 1999, quando Venezia decise di recuperare questa antica tradizione, reinserendola ufficialmente nel programma del Carnevale moderno. Da allora, la Festa delle Marie è tornata a essere uno degli eventi più attesi.

La Festa delle Marie oggi

Oggi la Festa delle Marie si svolge nei giorni centrali del Carnevale e culmina con un corteo storico che attraversa la città, spesso con arrivo in Piazza San Marco. Le dodici Marie vengono selezionate attraverso un concorso e indossano abiti ispirati alla tradizione veneziana, realizzati con grande cura sartoriale.

Durante la sfilata, Venezia si trasforma in un teatro a cielo aperto: costumi, musiche e scenografie riportano la città indietro nel tempo, offrendo un’esperienza immersiva a residenti e visitatori.

Al termine del Carnevale, viene eletta la Maria dell’Anno, ambasciatrice simbolica della festa e delle tradizioni veneziane.

Il significato della Festa delle Marie

Più che una semplice rievocazione, la Festa delle Marie rappresenta il legame profondo tra Venezia e il suo passato. Racconta una città capace di reagire unita, di celebrare la bellezza come valore collettivo e di trasformare un evento drammatico in un rito di rinascita.

Partecipare a questa celebrazione significa entrare in contatto con l’anima più autentica di Venezia, quella che continua a raccontarsi attraverso le sue tradizioni, anno dopo anno.