

Dal 20/05/2026 al 08/11/2026 - Eventi
Venezia continua a essere un punto d’incontro tra arte, culture e linguaggi contemporanei. Tra gli eventi più interessanti della stagione emerge la mostra “Le Tarbouche” di Mouna Rebeiz, un progetto artistico che trasforma un oggetto tradizionale in un potente simbolo di identità, memoria e dialogo culturale.
L’esposizione porta il pubblico all’interno della ricerca dell’artista libanese, capace di unire estetica, storia e riflessione contemporanea attraverso un linguaggio visivo raffinato ed essenziale.
Al centro della mostra c’è il tarbouche, il tradizionale copricapo rosso diffuso per secoli nel mondo ottomano e mediorientale. Un accessorio che, nel tempo, ha assunto significati diversi: appartenenza sociale, identità culturale, memoria storica.
Mouna Rebeiz parte proprio da questo elemento per costruire una riflessione più ampia sul rapporto tra individuo e tradizione, tra passato e presente. Il tarbouche smette di essere soltanto un oggetto e diventa un linguaggio visivo capace di raccontare storie, trasformazioni e connessioni tra culture.
La mostra crea un ponte ideale tra mondi diversi. Venezia, città da sempre aperta agli scambi e alle contaminazioni culturali, diventa il contesto perfetto per accogliere un progetto che parla di identità e incontro.
Le opere di Mouna Rebeiz mescolano suggestioni contemporanee e richiami storici, dando vita a installazioni e composizioni che invitano il visitatore a osservare oltre la superficie. Ogni elemento porta con sé una riflessione sul concetto di appartenenza, sulla memoria collettiva e sul modo in cui gli oggetti possono custodire storie profonde.
L’esposizione si distingue per il suo forte impatto estetico. Colori, forme e materiali dialogano tra loro creando un percorso immersivo e contemplativo.
L’artista utilizza il tarbouche non solo come simbolo culturale, ma anche come elemento artistico capace di trasformarsi continuamente. In alcune opere appare come frammento di memoria, in altre come segno di resistenza culturale, in altre ancora come ponte tra generazioni.
Il risultato è una mostra che non impone risposte, ma apre domande e invita il pubblico a riflettere sul valore dei simboli nella società contemporanea.
In una città come Venezia, da sempre crocevia tra Oriente e Occidente, questa esposizione assume un significato ancora più profondo. La laguna diventa lo sfondo ideale per un progetto che parla di connessioni, viaggi, identità e trasformazioni.
Passeggiare tra le calli e poi immergersi nella mostra significa vivere un’esperienza culturale che dialoga perfettamente con lo spirito veneziano: aperto, curioso, internazionale.
Visitare la mostra di Mouna Rebeiz significa entrare in contatto con un’arte che va oltre l’estetica e che utilizza simboli apparentemente semplici per raccontare temi universali.
È un’occasione per scoprire una prospettiva diversa, lasciarsi coinvolgere da un linguaggio artistico contemporaneo e vivere Venezia attraverso uno sguardo nuovo, più profondo e riflessivo.
Tra arte, identità e memoria, “Le Tarbouche” offre un percorso capace di lasciare un’impressione autentica e duratura.