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24 Maggio 2026 - Eventi

Vogalonga Venezia: la festa della laguna tra tradizione, remi e libertà

Tra gli eventi più autentici e sentiti della città, la Vogalonga di Venezia è molto più di una manifestazione sportiva. È una celebrazione della laguna, un inno alla tradizione remiera e un momento in cui Venezia torna a essere vissuta secondo il suo ritmo più naturale, quello dell’acqua e dei remi.

Ogni anno, tra la fine di maggio e l’inizio di giugno, migliaia di imbarcazioni si riuniscono per partecipare a questo evento unico, trasformando la laguna in un grande corteo silenzioso e affascinante.

Le origini della Vogalonga

La Vogalonga nasce nel 1974 con un obiettivo preciso: difendere la tradizione della voga e sensibilizzare sul tema del moto ondoso, causato dal traffico delle imbarcazioni a motore.

In quegli anni, l’equilibrio fragile della laguna era già minacciato e un gruppo di appassionati decise di organizzare una manifestazione simbolica, non competitiva, che riportasse al centro il valore della navigazione lenta e sostenibile.

Da allora, la Vogalonga è cresciuta fino a diventare un appuntamento internazionale, mantenendo però intatto il suo spirito originario.

Un evento senza competizione

Uno degli aspetti più particolari della Vogalonga è la sua natura non competitiva. Non esistono classifiche, vincitori o tempi da battere.

Chi partecipa lo fa per il piacere di esserci, per vivere la laguna in modo diverso, per condividere un’esperienza collettiva che unisce tradizione, passione e rispetto per l’ambiente.

Questo rende la Vogalonga un evento aperto a tutti: dai vogatori esperti alle famiglie, dai gruppi sportivi agli appassionati provenienti da tutto il mondo.

Un percorso tra Venezia e la laguna

Il percorso della Vogalonga si sviluppa per circa 30 chilometri, attraversando alcuni degli scenari più suggestivi della laguna veneziana.

La partenza avviene dal Bacino di San Marco, davanti a una delle viste più iconiche della città. Da lì, le imbarcazioni si dirigono verso le isole della laguna, passando per Burano, Murano e altre zone meno conosciute, prima di rientrare a Venezia lungo il Canal Grande.

È un viaggio lento, fatto di paesaggi che cambiano, di silenzi interrotti solo dal suono dell’acqua e dei remi, di scorci che si aprono improvvisamente tra cielo e laguna.

Un corteo sull’acqua

Durante la Vogalonga, Venezia si trasforma. Le barche riempiono la laguna creando un mosaico in movimento fatto di colori, forme e tradizioni diverse.

Gondole, canoe, kayak, barche tradizionali e imbarcazioni provenienti da ogni parte del mondo si incontrano in un corteo che non ha nulla di competitivo ma tutto di profondamente simbolico.

Il passaggio lungo il Canal Grande è uno dei momenti più emozionanti. Le imbarcazioni attraversano il cuore della città, tra palazzi storici e ponti affollati di spettatori, in un’atmosfera che unisce festa e contemplazione.

Il valore della lentezza

La Vogalonga è anche un messaggio. Un invito a riscoprire il valore della lentezza, a rispettare l’ambiente lagunare e a preservare una tradizione che fa parte dell’identità veneziana.

In un mondo sempre più veloce, questo evento ricorda che esiste un altro modo di muoversi, di vivere e di osservare. Un modo che privilegia l’equilibrio, l’ascolto e il rispetto.

Un’esperienza che coinvolge tutta la città

Anche chi non partecipa attivamente alla Vogalonga può vivere l’evento come spettatore. Le rive, i ponti e le fondamenta si riempiono di persone che osservano il passaggio delle imbarcazioni, creando un’atmosfera vivace ma mai caotica.

È uno di quei momenti in cui Venezia mostra il suo volto più autentico, quello di una città legata profondamente alla sua acqua e alle sue tradizioni.

Perché vivere la Vogalonga

Partecipare o assistere alla Vogalonga significa entrare in contatto con l’essenza più vera di Venezia.

Non è uno spettacolo costruito, ma una tradizione vissuta. Non è una gara, ma un’esperienza. Non è solo un evento, ma un racconto che ogni anno si rinnova, fatto di passione, memoria e condivisione.

È il momento in cui Venezia rallenta, si ascolta e si lascia attraversare.